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Pubblicato il 20-12-2016 alle 23:00 - PDF

Senza delega del titolare dell’Ufficio, l’avviso di accertamento è nullo

Senza delega del titolare dell’Ufficio, l’avviso di accertamento è nullo

La Corte di Cassazione, con la sentenza 26295 depositata il 20.12.2016, ha affermato che è nullo l’avviso di accertamento firmato dall’impiegato della carriera direttiva e non dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate dell’ufficio locale, se non si dimostra l’esercizio del potere sostitutivo da parte del sottoscrittore o la presenza della delega del titolare dell’Ufficio.

Nel caso di specie, l’Agenzia delle Entrate, dopo il parziale accoglimento della CTR Lombardia del ricorso del contribuente, che lamentava l’invalidità dell’atto di accertamento per difetto di sottoscrizione, proponeva ricorso per Cassazione, lamentando di aver prodotto nelle controdeduzioni di primo grado stralci degli atti sulla delega di firma del Direttore dell’Ufficio.

Il giudice di legittimità, nel rigettare il ricorso dell’Agenzia, richiama la sent. 22800/2015, con la quale è stato affermato che “in ordine agli avvisi di accertamento in rettifica e agli accertamenti d'ufficio, il d.P.R. n. 600 del 1973, art. 42, impone sotto pena di nullità che l'atto sia sottoscritto dal "capo dell'ufficio" o "da altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato", senza richiedere che il capo dell'ufficio o il funzionario delegato abbia a rivestire anche una qualifica dirigenziale; ciò ancorché una simile qualifica sia eventualmente richiesta da altre disposizioni”.

In sostanza, secondo gli Ermellini, l’Agenzia delle Entrate deva dar prova della presenza della delega del titolare dell’Ufficio verso il soggetto firmatario dell’atto. In mancanza, l’avviso di accertamento deve considerarsi nullo.

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20-12-2016 23:00
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L’evoluzione della Giurisprudenza