Nell’ambito del cd. “Decreto Omnibus”, correttivo della Riforma fiscale recentemente pubblicato in G.U., sono state introdotte alcune novità in materia di concordato preventivo biennale (CPB), tra cui si evidenzia quanto segue:
- cause di esclusione: l’ingresso di nuovi soci o associati non determina l’esclusione dal CPB qualora, nell’anno precedente, gli stessi abbiano percepito redditi di lavoro dipendente/assimilato o redditi d’impresa/di lavoro autonomo per un importo non superiore a €. 35.000;
- regime premiale: per i soli soggetti che procedono al rinnovo del CPB è disposto:
- l’incremento dei limiti di esonero da apposizione del visto di conformità a €. 100.000 ai fini IVA (in luogo di €. 70.000; il concetto pera anche per l’esonero da garanzia ai fini del rimborso Iva) ed a €. 70.000 ai fini Irpef/Ires ed IRAP (in luogo di €. 50.000)
- l’estensione a 2 anni dell’anticipazione dei termini di decadenza per l’attività di accertamento
- sanatoria: in caso di rinnovo del CPB per il biennio 2026-2027 è prevista la possibilità di aderire anche al cd. “ravvedimento speciale” con riferimento alle annualità 2020-2023
Infine, sempre in caso di rinnovo del CPB per il biennio 2026-2027, per il 2026 e il 2027 non saranno dovuti gli interessi sui pagamenti rateali delle imposte risultanti dalle dichiarazioni.