
È onere del fisco provare che la società estera è una mera costruzione artificiosa. La creazione di una società in un altro Stato per beneficiare di un regime fiscale più vantaggioso non costituisce di per sé un abuso.
Lo ha stabilito la Cassazione con la sentenza 32155 del 10 dicembre 2025, con cui ha rigettato il ricorso dell’Agenzia delle entrate.