
Nell’ambito della causa C-873/24, l’Avvocato generale della Corte di Giustizia dell’Unione europea ha espresso un’interpretazione rilevante in materia di successioni transfrontaliere, chiarendo che non sussiste l’obbligo di inserire, all’interno del Certificato successorio europeo (CSE), le informazioni relative ai beni immobili situati in un altro Stato membro nel caso in cui la successione si realizzi a titolo universale.