
Con la sentenza n. 1077 del 13 gennaio 2026, la Corte di cassazione ha fornito fondamentali chiarimenti sulla configurabilità del reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali, soffermandosi in particolare sul rapporto tra la mancanza di una formale diffida e la procedibilità dell'azione penale. Il caso nasce dall'impugnazione di una sentenza del Tribunale di Torre Annunziata che aveva assolto un datore di lavoro poiché non vi era certezza che avesse ricevuto la comunicazione dell'Inps, essendo stata notificata presso un indirizzo errato.