
In data 12 marzo 2026, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha depositato una decisione fondamentale nell'ambito della causa C-119/24, intervenendo con fermezza sulla questione della pressione fiscale differenziata tra cittadini. Il fulcro della controversia riguarda la legittimità delle normative nazionali che prevedono l'applicazione di un supplemento d'imposta calcolato ad aliquota fissa nei confronti di soggetti che non risultano fiscalmente residenti in un determinato Stato membro. Tale prelievo viene solitamente istituito dallo Stato per analogia con l'imposta addizionale all'IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) che i singoli comuni o agglomerati hanno la facoltà di deliberare per i propri residenti.