
Con la sentenza emessa il 19 marzo 2026 nella causa C-679/24, la Corte di Giustizia dell'Unione europea ha stabilito princìpi fondamentali riguardanti il dies a quo (il momento iniziale) del termine di prescrizione per le azioni relative all'abusività delle clausole contrattuali. La decisione scaturisce da una controversia tra un cittadino ungherese e UniCredit Bank in merito a un mutuo ipotecario trentennale stipulato nel 2008, indicizzato in franchi svizzeri (CHF) ma rimborsabile in fiorini. Il contratto poneva l'intero rischio di cambio a carico del mutuatario, portando alla risoluzione del rapporto nel 2012 per morosità.