
La detrazione Iva sugli immobili non può essere negata sulla base della sola classificazione catastale abitativa, soprattutto ove si tratti di una società di costruzione. L’intento iniziale del contribuente di usare il bene per operazioni imponibili fonda il diritto alla detrazione, mentre eventuali cambi di destinazione rilevano solo ai fini della rettifica.
Lo ha stabilito la Cassazione con l’ordinanza n. 6002 depositata il 17 marzo 2026, con cui ha accolto il ricorso di una società.