
Con la sentenza del 14 aprile 2026, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea è intervenuta per definire con precisione i confini dell'eccezione di "pastiche" nel contesto della proprietà intellettuale. La decisione chiarisce che il pastiche permette l'impiego di elementi protetti di un'opera preesistente senza dover richiedere la preventiva autorizzazione dei titolari dei diritti. Tale concetto include creazioni che, pur richiamando o evocando opere del passato, se ne distaccano in modo percepibile, integrando parti dell'originale — anche attraverso la tecnica del sampling (campionamento) — con l'obiettivo di instaurare un dialogo artistico o creativo che sia chiaramente identificabile come tale.