
Il 14 aprile 2026, con la sentenza n. 51, la Corte costituzionale ha depositato un'importante decisione riguardante la disciplina della circolazione internazionale delle cose di rilievo culturale. Il giudizio è scaturito da alcune questioni sollevate dal TAR Lazio in merito alla gestione delle cosiddette opere d'arte antica — ovvero realizzate da autore deceduto da oltre 70 anni — aventi un valore inferiore alla soglia di 13.500 euro. La Consulta è stata chiamata a verificare se l'esclusione di tali beni da determinati regimi di favore previsti dal Codice dei beni culturali fosse rispettosa dei principi di uguaglianza, libertà economica e tutela della proprietà.