
La confisca non può essere eseguita a carico del condannato in via definitiva per reati tributari che sta estinguendo a rate il debito verso il fisco, secondo le modalità stabilite dalla stessa amministrazione finanziaria. E ciò anche quando la misura è disposta per equivalente e a prescindere da come s’inquadra tale forma di ablazione: se si ritiene che abbia natura sanzionatoria, allora bisogna applicare l’articolo 12-bis del decreto legislativo del 10/03/2000 n. 74 nel testo anteriore alla riforma tributaria di cui al decreto legislativo 14/06/2024 n. 87, apparentemente più favorevole, vigente quando la sentenza è divenuta irrevocabile; se invece si ritiene che abbia natura recuperatoria, come peraltro hanno sostenuto le Sezioni unite penali della Cassazione nella sentenza 13783/24, la confisca per equivalente non opera comunque: sarebbe infatti irragionevole interpretare la nuova disposizione nel senso che il regolare pagamento delle rate impedisca il solo sequestro e non anche la confisca.
Lo ha stabilito la Cassazione con la sentenza n. 10297 del 18/03/2026 con cui ha accolto il ricorso del titolare di una ditta individuale.