
Legittima la condanna a titolo di dolo eventuale del nuovo amministratore per il reato di dichiarazione fraudolenta mediante fatture false. Chi subentra nella carica si espone volontariamente a tutte le conseguenze che possono derivare da inadempienze dei predecessori: prima di diventare legale rappresentante (o liquidatore) deve compiere una minima verifica su contabilità, bilanci e ultime dichiarazioni dei redditi, con minimi riscontri d’obbligo, altrimenti accetta il rischio che ci possa essere qualcosa che non va e di cui sia chiamato a rispondere anche penalmente.
Lo ha stabilito la Cassazione penale, con la sentenza n. 12085 del 31 marzo 2026, con cui ha rigettato il ricorso di un imputato.