
Attraverso la sentenza emessa il 23 aprile 2026, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha fornito un'interpretazione decisiva circa l'estensione del concetto di "trasformazione e commercializzazione" nel comparto ittico. Il caso, identificato come causa C-811/24, ha stabilito che la vendita al dettaglio di prodotti della pesca e dell'acquacoltura deve essere pienamente ricompresa in tale nozione, con importanti riflessi sulla normativa applicabile agli aiuti di Stato. Nello specifico, la decisione chiarisce che le attività di retail riguardanti pesci, crostacei e molluschi rientrano nel perimetro del regolamento (UE) n. 717/2014, dedicato esclusivamente agli aiuti de minimis nel settore della pesca.