
Attraverso la sentenza emessa il 23 aprile 2026, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha sancito un principio fondamentale a tutela degli utenti bancari: gli istituti di credito non possono riscuotere interessi su somme che non vengono effettivamente erogate al cliente, ma che sono destinate al pagamento di costi connessi al finanziamento. Il caso esaminato riguardava un consumatore in Polonia che aveva sottoscritto un contratto di credito al consumo includente una polizza assicurativa definita volontaria. La banca aveva applicato il tasso debitore non solo sull'importo netto finanziato, ma anche sulla quota parte utilizzata per saldare il premio assicurativo. I giudici europei, interpellati dal magistrato nazionale polacco, hanno dichiarato tale prassi contraria alla normativa comunitaria sui contratti di credito.