
In data 27 aprile 2026, una rilevante pronuncia della Corte di cassazione (ordinanza n. 7217 del 25 marzo 2026) ha chiarito i confini del regime fiscale agevolato per le società sportive dilettantistiche. La Suprema corte ha stabilito che la mera qualifica giuridica e l'iscrizione al Coni non sono condizioni sufficienti per l'esenzione fiscale dei compensi erogati ai collaboratori. Per accedere ai benefici previsti dal Tuir, è infatti indispensabile lo svolgimento effettivo di un'attività sportiva dilettantistica e non commerciale.