
L'ordinanza n. 8779 dell'8 aprile 2026 della Corte di cassazione ha ribadito con estrema nettezza i presupposti necessari affinché la qualificazione di un gruppo societario di fatto possa produrre effetti sul piano fiscale. Secondo la Suprema Corte, il riconoscimento di tale entità non può basarsi su presunzioni generiche o indizi superficiali, ma richiede una prova rigorosa e puntuale dell'effettiva integrazione economica e organizzativa tra le diverse compagini sociali. Tale orientamento emerge in un contesto di operazioni finanziarie infragruppo, dove la dimostrazione della struttura unitaria è essenziale per giustificare regimi di esenzione o tassazioni specifiche.