
Non ha diritto al rimborso il notaio che paga l'imposta di registro pretesa dall’Agenzia delle entrate per l'atto stipulato tra coniugi senza avvertirli. Il versamento della somma da parte del professionista ha infatti cristallizzato la pretesa erariale e consente ai debitori di opporre al professionista tutte le ragioni che avrebbero potuto presentare al fisco trattandosi, tra l’altro, di atto esente, ovvero una cessione immobiliare in esecuzione di un accordo di separazione.
Lo ha affermato la Cassazione, con l’ordinanza 18614 dell’8 giugno 2026, con cui ha accolto la domanda di una coppia.