
La mancata richiesta del parere del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mise) nelle verifiche sui crediti d'imposta per ricerca e sviluppo non comporta automaticamente la nullità dell'atto di recupero.
Lo ha stabilito la Cassazione con la sentenza 18155 del 5 giugno 2026, con cui ha rigettato il ricorso incidentale di una società.