
In tema di indagini finanziarie, l’avvocato che usa la stessa partita Iva anche per l’attività di imprenditore agricolo ha l’onere di indicare in maniera analitica la natura di ciascuna operazione bancaria contestata, con una prova contraria più rigorosa.
Lo ha stabilito la Cassazione con l’ordinanza n. 21095 depositata il 22 giugno 2026, con cui ha accolto il ricorso dell’Agenzia delle entrate.