
La pendenza della procedura di concordato preventivo non impedisce l’emissione di cartelle di pagamento, anche da controllo automatizzato, per debiti tributari pregressi, inclusi sanzioni e interessi.
Lo chiarisce la Cassazione con l’ordinanza n. 22358 depositata il 30 giugno 2026, con cui ha accolto il ricorso dell’Agenzia delle entrate.