
La Corte di cassazione, con l'ordinanza n. 13568 dello scorso 10 maggio, ha consolidato il proprio orientamento in materia di contrasto alla pianificazione fiscale internazionale aggressiva. I giudici di legittimità hanno stabilito che l'applicazione dell'imposta di registro in misura fissa sui conferimenti immobiliari a favore di entità comunitarie è subordinata al carattere reale e non fraudolento dell'insediamento estero. Il verdetto estende formalmente l'efficacia della disciplina sul contrasto all'esterovestizione all'alveo dei tributi d'atto, sancendo il primato della sostanza economica sulla mera veste formale.