
L’atto di riclassamento catastale è legittimo solo se l’avviso di accertamento contiene una motivazione chiara e completa. L’amministrazione deve spiegare in modo puntuale perché la rendita viene modificata, indicando quali elementi hanno inciso sulla microzona e in che modo tali fattori abbiano determinato il nuovo classamento della singola unità immobiliare.
Lo ha stabilito la Cassazione con l’ordinanza n. 22450 depositata il 30 giugno 2026, con cui ha accolto il ricorso di un contribuente.