
Il Tribunale dell'UE, attraverso la recente sentenza resa nella causa T-268/25 e pubblicata il 15 luglio 2026, ha ridefinito i limiti di applicazione delle normative nazionali concernenti la costituzione del gruppo IVA. La pronuncia si concentra sulla compatibilità delle restrizioni imposte dai singoli Stati membri all'ingresso nel medesimo perimetro di consolidamento fiscale di soggetti privi di soggettività passiva o che esercitano attività esenti. I giudici europei hanno censurato i vincoli di partecipazione societaria totalitaria, a meno che questi non risultino strettamente proporzionati e indispensabili a prevenire condotte abusive.