
La definitività dell’accertamento societario non può privare il socio del diritto di difesa. La mancata riassunzione del giudizio non blinda la pretesa fiscale né limita le contestazioni sulla distribuzione degli utili extracontabili e sui costi indeducibili. Il giudice, inoltre, non può equiparare operazioni oggettivamente e soggettivamente inesistenti ai fini della deducibilità dei costi.
Lo chiarisce la Cassazione con l’ordinanza n. 22976 depositata il 9 luglio 2026, con cui ha accolto il ricorso di un contribuente.