
Con le conclusioni depositate il 17 settembre 2026 nella Causa C-317/25, l'Avvocato generale ha fornito il proprio parere alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea in merito alle condizioni di validità delle autorizzazioni rilasciate per finalità di commercializzazione diretta. La vicenda origina dalle operazioni di marketing elettronico condotte dal Gruppo Canal+ verso un bacino di circa 3,9 milioni di utenti, i cui recapiti erano stati acquisiti presso due fornitori di accesso a Internet (FAI). Al momento dell'adesione, gli utenti avevano autorizzato l'utilizzo delle informazioni in favore dei generici «partner» dei gestori, senza che questi ultimi venissero espressamente nominati.