
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24407/2026, si è espressa sulle condizioni applicative dell'articolo 7, comma 4, del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, che disciplina l'ingresso della prova testimoniale scritta all'interno della giustizia tributaria. Il giudizio trae origine dall'impugnazione di un avviso di accertamento IRES ed IVA notificato dall'Agenzia delle Entrate a seguito di un processo verbale di constatazione (PVC) della Guardia di Finanza. La società contribuente, ritenuta utilizzatrice di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti emesse da fornitori qualificati come "cartiere", ha visto respingere il proprio ricorso sia davanti alla Corte di Giustizia Tributaria di I grado di Napoli sia in appello presso la CGT di II grado della Campania.