
La Corte di Cassazione Civile, con la sent. n. 22902/2026, ha affermato i principi in materia di circolazione immobiliare e doveri deontologici della funzione notarile.
La vertenza trae origine dal rilievo ispettivo mosso dal competente Archivio Notarile nei confronti di un notaio per aver rogato un contratto di compravendita avente ad oggetto fabbricati urbani privo della dichiarazione di conformità catastale. Tale indicazione è prescritta a pena di nullità dall'art. 29, co. 1-bis, L. 27/02/1985, n. 52.