
La Corte di Giustizia dell'Unione Europea, nella causa C-209/25 pubblicata il 1° ottobre 2026, ha reso un'importante pronuncia in materia di lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, delineando la portata applicativa dell'articolo 6, par. 1, della Dir. 2011/7/UE.
I giudici UE hanno stabilito che il diritto del creditore ad ottenere l'importo forfettario minimo per il ristoro dei costi di recupero (pari a €. 40 per ciascuna fattura) non ha carattere assoluto ed inderogabile, potendo essere escluso dal giudice nazionale in presenza di pratiche abusive o fraudolente.