
Il giudice tributario non può applicare d’ufficio la tassazione separata per le plusvalenze derivanti dalla cessione di azienda in assenza di una specifica richiesta avanzata dal contribuente nelle forme previste dalla legge.
Lo ha stabilito la Cassazione con l’ordinanza n. 26609 depositata l’11 ottobre 2026, con cui ha accolto il ricorso dell’Agenzia delle entrate in merito ad un avviso di accertamento notificato a un contribuente per l’omessa dichiarazione della plusvalenza derivante dalla cessione di un’azienda.