
La Legge annuale sulle Piccole e Medie imprese (A.C. 2673) rappresenta il primo intervento organico di attuazione dello Statuto delle imprese e si configura come strumento di programmazione e manutenzione ordinaria del quadro normativo dedicato alle micro, piccole e medie imprese. Il provvedimento, qualificato espressamente come “Legge annuale” ai sensi della legge n. 180 del 2011, mira a rafforzare il ruolo sistemico delle PMI nelle politiche industriali, del lavoro e della semplificazione regolatoria, in coerenza con lo Small Business Act europeo.
Il Disegno di Legge, articolato in sette capi e 31 articoli nella versione originaria presentata al Senato e successivamente ridimensionato in sede referente alla Camera, è qualificato espressamente come “Legge annuale” ai sensi dell’articolo 18 della legge n. 180 del 2011.
Esso interviene su molteplici ambiti: dal sostegno alle aggregazioni e alle filiere produttive, agli strumenti finanziari e di garanzia, fino al riordino di settori strategici quali artigianato, start-up e PMI innovative, senza trascurare profili di lavoro, sicurezza e correttezza delle dinamiche digitali.
In particolare, la Legge interviene su più ambiti strategici. Da un lato, promuove le aggregazioni e le filiere produttive, anche attraverso il rifinanziamento del Fondo per la crescita sostenibile a favore delle aree industriali in crisi e l’introduzione delle centrali consortili quali strumenti di coordinamento e innovazione per le PMI. Dall’altro, rafforza le misure in materia di lavoro e sicurezza, con particolare attenzione al ricambio generazionale, alla formazione e alla disciplina del lavoro agile, pur evidenziando la necessità di un attento coordinamento con la normativa vigente.
Di rilievo è inoltre la delega per il riordino della disciplina dell’artigianato, finalizzata a tutelare l’effettività della qualificazione artigiana e a contrastare l’uso improprio dei relativi riferimenti nelle attività promozionali, anche con l’introduzione di specifiche sanzioni.
In parallelo, la Legge affida al Governo il compito di razionalizzare e riordinare, attraverso un testo unico, la normativa su start-up, PMI innovative, spin-off e incubatori.
Completano il quadro le disposizioni in materia di trasparenza del mercato digitale, in particolare contro le false recensioni online, adottate in dialogo con la Commissione europea e ritenute compatibili con il diritto dell’Unione. Nel complesso, la Legge annuale sulle PMI delinea una cornice normativa destinata a consolidarsi nel tempo come strumento stabile di policy a sostegno del sistema produttivo di minori dimensioni, con ricadute rilevanti per imprese e professionisti.