
L'Agenzia delle Entrate, con l’Interpello 49/2026, ha fornito chiarimenti sulla corretta qualificazione fiscale di somme percepite a seguito di una transazione novativa da parte di una società che ha aderito al Concordato preventivo biennale (CPB) per il biennio 2024-2025. La questione centrale riguarda la possibilità di considerare tali proventi come ricavi tipici dell'attività o, al contrario, come componenti straordinarie che comportano una variazione del reddito concordato.