
L'Agenzia delle Entrate, con l’Interpello 49/2026, ha affrontato il caso di somme percepite a seguito di una transazione novativa da parte di una società che ha aderito al Concordato preventivo biennale (CPB). La questione attiene alla possibilità di considerare tali proventi come ricavi tipici dell'attività o, al contrario, come sopravvenienze attive che obbligano alla "normalizzazione" del reddito concordato.