
L’Interpello 56/2026 dell'Agenzia delle Entrate chiarisce il trattamento tributario applicabile a un'operazione di fusione transfrontaliera riguardante comparti di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) di diritto estero. Il caso esaminato coinvolge una Cassa di previdenza italiana, unico azionista di una SICAV UCITS lussemburghese, che intende consolidare i propri investimenti all'interno di una SICAV RAIF (fondo di investimento alternativo riservato), anch'essa di diritto lussemburghese. L'operazione mira all'efficientamento della gestione del patrimonio mobiliare attraverso tre possibili percorsi: l'istituzione di nuovi comparti nella RAIF destinati ad accogliere gli asset della UCITS, la fusione in un unico nuovo comparto, oppure il trasferimento in comparti già esistenti.