
L'Agenzia delle Entrate, con l’Interpello 65/2026, ha fornito rilevanti precisazioni in merito all'applicazione del regime di non imponibilità IVA per le cessioni intracomunitarie caratterizzate da lunghi processi di lavorazione. Il caso analizzato riguarda una società italiana impegnata nella produzione di complessi generatori di vapore per un committente comunitario, la cui realizzazione richiede diversi anni e prevede pagamenti legati a milestone intermedie. La problematica centrale risiede nel coordinamento tra l'emissione delle fatture per gli stati avanzamento lavori (SAL) e il nuovo termine di 90 giorni introdotto per provare l'arrivo dei beni nello Stato membro di destinazione, pena l'applicazione di pesanti sanzioni.