L’Interpello 6/2026 dell'Agenzia delle Entrate analizza l'aliquota Iva applicabile alle attività di smaltimento terminale e l'attività di trasporto, dei rifiuti, come riformato dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024) al fine di perseguire obiettivi di transizione ecologica ed economia circolare.
In particolare, l'attuale n. 127-sexiesdecies) della Tabella A, Parte III, allegata al Dpr 633/72
- prevede l’applicazione dell’aliquota IVA del 10% limitatamente alle prestazioni di “gestione, stoccaggio e deposito temporaneo”, nonché alle prestazioni relative a impianti di fognatura e depurazione
- restando ad aliquota ordinaria le operazioni di “conferimento in discarica e incenerimento senza recupero efficiente di energia”, come definite dall’art. 183, co. 1, lett. n), aa) e bb), del D.Lgs. 152/2006 (cd. "Decreto Ronchi"), riguardanti rifiuti urbani e rifiuti speciali di cui all’art. 184, co. 2 e 3, lett. g), del medesimo D.Lgs. 152/2006.