
L’estinzione della società segna il confine invalicabile della pretesa sanzionatoria tributaria. La sentenza n. 5986/2026 della Cassazione, in linea con le novità del D.Lgs. 87/24 e del Testo Unico delle Sanzioni (D.Lgs. 173/24), ribadisce l’intrasmissibilità ai soci delle sanzioni irrogate all'ente cancellato. Data la natura strettamente personale e afflittiva della sanzione, il socio risponde dei soli debiti d'imposta nei limiti di quanto ricevuto in liquidazione, mentre la pretesa sanzionatoria si estingue d'ufficio insieme alla personalità giuridica della società.