
L’Interpello n. 96/2026 ha analizzato il trattamento fiscale di un provento derivante da un accordo transattivo stipulato da una società in concordato preventivo in continuità aziendale indiretta.
La società istante aveva promosso un'azione di responsabilità contro i precedenti organi sociali (amministratori, sindaci e revisore) per ottenere il risarcimento dei danni. La lite si è conclusa con una transazione di natura novativa, in base alla quale i convenuti e le loro assicurazioni si sono impegnati a versare una somma milionaria a fronte della rinuncia reciproca a ogni pretesa giudiziale.
L'istanza riguarda la destinazione di tali somme: la proposta concordataria omologata prevedeva infatti che i proventi derivanti dall'azione di responsabilità fossero messi a disposizione dei creditori sociali secondo l'ordine delle cause legittime di prelazione. Per tale ragione, l'istante riteneva che la somma non costituisse un componente di reddito imponibile, agendo la società come mero "soggetto passante" senza un effettivo arricchimento patrimoniale stabile.