
L'Agenzia delle Entrate, con l’Interpello 98/2026, ha analizzato la situazione di un agente immobiliare che ha aderito al concordato preventivo biennale (CPB) per il periodo 2024-2025. L'attività dell'istante veniva svolta esclusivamente per conto di un'unica impresa committente presso un cantiere edile che, nel giugno 2024, è stato sottoposto a blocco giudiziario. Tale evento, del tutto indipendente dalla volontà del contribuente, ha causato l'assenza di nuovo fatturato e l'impossibilità di incassare le provvigioni maturate, determinando uno scostamento drastico tra il reddito effettivo e quello oggetto di proposta concordataria.