
La Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi in tema di responsabilità del commercialista per le violazioni tributarie commesse in concorso con il contribuente, con particolare riferimento al rilascio di un visto di conformità infedele.
In continuità con precedenti orientamenti (tra cui l’ordinanza n. 5635/2026 - v. articoli 18/03/2026 e 13/03/2026), la Suprema Corte ribadisce che il professionista, nel momento in cui appone il visto e trasmette la dichiarazione, è tenuto a verificare il rispetto della normativa fiscale. Tale obbligo assume carattere sostanziale e non meramente formale.