
Co la recente Ord. n. 7140/2026, la Cassazione è tornata ad occuparsi dell’accertamento presuntivo nei confronti della categoria dei tassisti.
Nella fattispecie arrivata all’esame della Corte, il contribuente aveva dichiarato per l’anno 2005 un reddito imponibile pari ad €. 11.037, a fronte di 287 giorni di servizio svolto nel Comune di Firenze, Comune con evidente elevata intensità turistica. Inoltre, veniva constatata una frequenza e costanza di rifornimenti di benzina (tramite le schede carburante), nonchè una percorrenza chilometrica significativamente divergente quella dichiarata nel modello “studi di settore”; rapportando poi i corrispettivi dichiarati e la tariffa prevista dalla delibera comunale si otteneva un numero irrisorio di corse, nonché dei costi di manutenzione sproporzionati rispetti a quelli necessari per il corretto funzionamento del mezzo.