
La deroga al principio del favor rei in riferimento alle sanzioni per infrazioni anteriori al 31/8/2024 non ha ricevuto l’eco che avrebbe dovuto avere, posto che essa, oltre che essere incostituzionale, vanifica, in numerosi casi, la portata della “riforma” delle sanzioni.
Si è già avuto modo di commentare la sentenza della C.G.T. I Roma n. 2288/XXXIII/26 che ha riconosciuto la illegittimità di tale deroga, disapplicandola al caso sottopostole.
Tuttavia, corre constatare che la Cassazione, con la recente ordinanza n. 13087 del 7 maggio scorso, è tornata a pronunciarsi sul tema, confermando l’orientamento - e le motivazioni - opposto, già espresse dalla sentenza n. 1274 del 2025.