
Il continuo alternarsi di orientamenti contrastanti tra pronunce della stessa Corte di Cassazione non contribuisce a rafforzare la chiarezza del diritto, alimentando anzi l’incertezza interpretativa sui contribuenti e sui professionisti, che come sappiamo ha un costo davanti ai Giudici.
E’ il caso dello scomputo del credito per imposte pagate all’estero, che una volta era disciplinato dall’articolo 15 del Tuir e oggi dal 165.