
Quando la tecnologia incontra le esigenze di cassa dello Stato, il passaggio dall'efficienza esecutiva allo straripamento nei diritti individuali è spesso drammaticamente breve.
Come è ormai noto, a seguito del provvedimento n. 153611 del 22 maggio scorso, l’Agenzia delle Entrate può mettere a disposizione dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione i dati aggregati delle fatture elettroniche emesse dai debitori iscritti a ruolo e dai loro coobbligati, al fine di facilitare l’individuazione dei terzi pignorabili e rendere più efficaci le procedure esecutive presso terzi.
Non ci soffermiamo sulla novità, in quanto già diffusa, sui soggetti coinvolti, sui dati messi a disposizione e sulle modalità di trasmissione.
Importa, in questa sede, effettuare alcune considerazioni.