
Nell'ambito degli accertamenti di natura induttiva, cuore delle obiezioni del contribuente (non solo in sede di contenzioso, ma anche in sede di contraddittorio) sui controlli effettuati risiede, da sempre, nella qualità e nella verificabilità dei dati utilizzati dal Fisco:
In questo senso, troviamo la recente ordinanza n. 14535/2026 della Corte di Cassazione, la quale affronta il nodo della legittimità di un accertamento basato su dati parzialmente oscurati per ragioni di privacy.