
Con l’ordinanza n. 20063 del 2026, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sul trattamento IVA applicabile alle attività sportive dilettantistiche, affrontando in particolare il caso delle lezioni di nuoto, acquagym e hydrogym erogate da una società sportiva dilettantistica (SSD).
La decisione assume particolare rilievo poiché interviene sul delicato rapporto tra normativa nazionale e disciplina unionale in materia di IVA, confermando un orientamento già espresso dall’Agenzia delle Entrate e dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea.