
Lo studio associato rappresenta da decenni la forma di aggregazione più diffusa tra i professionisti italiani, nata con l'obiettivo di condividere costi, competenze e opportunità di mercato.
Nonostante la sua capillarità operativa, questa figura sconta da sempre un’intrinseca ambiguità giuridica nel nostro ordinamento, collocandosi in un limbo instabile tra il contratto associativo atipico e la disciplina tipica delle società di persone.