
La Corte di Cassazione, mediante l'ordinanza n. 23607 del 20 luglio 2026, ha affrontato la tematica della qualificazione delle prestazioni composite ai fini dell'imposta sul valore aggiunto (IVA), con particolare riferimento ai servizi di trasporto marittimo resi con finalità turistico-ricreative. La controversia trae origine da un avviso di accertamento notificato dall'Agenzia delle Entrate a una società operante nel settore navale, con il quale veniva disconosciuta la legittimità dell'aliquota IVA ridotta al 10% per l'anno d'imposta 2014, esigendo l'applicazione dell'aliquota IVA ordinaria al 22%.