
Le cripto-attività detenute nel 2025 devono essere considerate, nella dichiarazione 2026, sia ai fini del monitoraggio fiscale sia per l’eventuale applicazione dell’imposta sul loro valore. La valorizzazione segue i dati dell’exchange di riferimento, con criteri alternativi quando tali informazioni non sono disponibili. L’applicazione del bollo da parte del gestore esclude l’imposta sul valore delle cripto-attività, ma non determina, da sola, l’esonero dal monitoraggio.