
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con la sentenza n. 24825/2026 del 28 agosto 2026 resa in sede di rinvio pregiudiziale, ha fornito rilevanti chiarimenti in materia di fideiussioni bancarie, integrando i principi già espressi dall'ordinanza n. 41994/2021.
La pronuncia stabilisce che la validità della garanzia prestata non risiede unicamente nella formulazione letterale del testo contrattuale, dovendosi valutare il periodo temporale di sottoscrizione, la tipologia della garanzia (omnibus o specifica), le prove dedotte in giudizio e la condotta concreta tenuta dal creditore.