
La Corte europea dei diritti dell’uomo, con la sentenza "Grassucci e altri c. Italia" dell’8 ottobre 2026, ha censurato l’eccessiva durata dei procedimenti tributari e l’interpretazione restrittiva adottata dalla giurisprudenza italiana in materia di garanzie convenzionali applicabili alle sanzioni fiscali. La pronuncia assume particolare rilievo anche per le conseguenze sulla legge Pinto e sulla qualificazione delle sanzioni tributarie come misure di natura sostanzialmente penale.